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Il lavoro debilita l'uomo


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venerdì, 30 maggio 2008

CIUCCI

Il "ciuccio" è - nel dialetto delle mie parti - l'asino, il somaro. La frase "ciuccio e presuntuoso" indica coloro i quali, pur non avendo alcuna competenza in qualcosa, non solo la fanno ma pensano anche di essere i meglio esperti di tutto il globo terraqueo.
Ecco, io oggi sono circondata da cotanti imbecilli.
Ma, come esorta il Sommo Poeta, non mi vo a curar di lor ma guardo e passo.
postato da: tappetta alle ore 15:24 | permalink | commenti (1)
categorie: life, sgrunt, bah , mestieri, mac , resisti
mercoledì, 28 maggio 2008

RICETTE

Il vicino marocchino, in procinto di trasferirsi al nord, mi ha portato un quadernetto con la trascrizione delle ricette degli spettacolari dolci tradizionali alla pasta di mandorle di sua moglie.
Siccome sono in arabo mi ha portato anche il dizionario arabo-italiano / italiano-arabo.
Meno male che la moglie ha scritto anche il riassunto in francese...
postato da: tappetta alle ore 22:49 | permalink | commenti
categorie: viaggi, life, mumble mumble
martedì, 27 maggio 2008

K2

Insomma, 'sto caspita di Bin gioca a nascondino per il Pakistan. Ma l'intelligence l'ha scovato.
In anteprima assoluta il K2 prima


e dopo l'intervento americano…

postato da: tappetta alle ore 15:35 | permalink | commenti (1)
categorie: che stress, bah , informazione, mestieri, inquietante, spqa
lunedì, 26 maggio 2008

SOSPIRI

Tappetta: «Ma che hai? Che hai da sospirare ogni cinque minuti, attaccato a quel piccì?»
Baby: «No... niente... ehhh!»
T.: «Ma come niente, hai sospirato di nuovo»
B.: «... ehhh!»
T.: «Ommadonna... non me lo dire...»
B.: «... ehhh!»
T.: «Tu hai l'astinenza da Inter!»
B.: «... ehhh!»
T.: «Dimmi solo una cosa: durerà così fino ad agosto?»
B.: «... ehhhh!»
...
Si prospetta un'estate difficilissima.
postato da: tappetta alle ore 23:31 | permalink | commenti
categorie: life, che stress, inter, baby, vita di coppia, inquietante, non vi sposate
domenica, 25 maggio 2008

UNIONE

Dice Veltroni: "L'Unione non tornerà più".
Perché, c'è mai stata?
postato da: tappetta alle ore 12:50 | permalink | commenti
categorie: life, che stress, bah , mestieri, povera italia, ccfm, resisti
domenica, 25 maggio 2008

SCIOPERO

Per completare la ritrovata atmosfera anni '50 ci mancava solo la bega sindaco-parroco.
Nel mio paesino la tradizione che si perde nella notte dei tempi vuole che il Corpus Domini sia portato in processione su una strada fatta di fiori. Il sacro diventa profano nel momento in cui ogni famiglia - una settantina, fra borgo e diramazioni – fa a gara per realizzare il pezzo più bello.
Però... La chiesa al centro del paese è chiusa da quasi un anno, per lavori che non hanno mai preso il via e le funzioni vengono celebrate nella più antica, bella e suggestiva ma meno capiente chiesetta a un chilometro dal paese. In più sembra si dice pare che il parroco tenda a valorizzare la chiesa-capannone realizzata sulla statale (dove si è sviluppato un centro abitato di notevoli dimensioni) a discapito dell'antico borgo medievale.
Insomma, le famiglie del nucleo originario hanno dichiarato lo sciopero: oggi niente fiori, dalla piazzetta di sotto alla chiesa madre. Cinquecento metri di lastricato puro. Uno scandalo senza precedenti. Da stamattina ci sono mini capannelli di persone pro o contro... Se non fosse a colori sembrerebbe una scena di Peppone e Don Camillo.
postato da: tappetta alle ore 12:16 | permalink | commenti
categorie: life, bah
sabato, 24 maggio 2008

ASCOLI



Ascoli Piceno è una gran bella città. Il suo stampo medievale affascina il turista, che rimane estasiato passeggiando per i vicoli e addirittura senza fiato davanti alla splendida piazza del Popolo...
Com'è possibile allora, mi chiedo, che un posto del genere possa aver generato uno stronzo simile?
postato da: tappetta alle ore 23:56 | permalink | commenti
categorie: sport, life, tv , sgrunt, inter, bah , mestieri, vita di coppia, resisti
venerdì, 23 maggio 2008

CONTRIBUTI

La situazione d'emergenza a Napoli sembra non vedere ancora spiragli.
Tutte le forze, proprio tutte, sono chiamate da Silvio IV per portare il proprio contributo alla causa partenopea.
Nella foto sotto, il ministro Carfagna mentre pensa intensamente a come aiutare la collega all'Ambiente, Prestigiacomo.

postato da: tappetta alle ore 23:32 | permalink | commenti
categorie: che stress, bah , mestieri, inquietante, povera italia, ccfm, resisti
venerdì, 23 maggio 2008

OVERSEAS

Tappetta is very proud to present her last overseas production.
He, he, he...
L'autore e la sottoscritta hanno prodotto questa specialistica pubblicazione che gli americani sono riusciti a intaccare con una copertina che anche la Nipote Dueanniemmezzo avrebbe realizzato più armonica.
Ma tant'è. Con gli americani si scherza poco e bisogna accettare quello che ci danno.
La tesi sociopolitica (breve riassunto che Vins mi perdonerà) è che la nascita e lo sviluppo dell'Unesco siano stati influenzati da un pensiero utopico scientifico che nasce addirittura nel seicento. Questo pensiero ha lottato e continua a lottare con uno opposto che porta l'Unesco ad essere ora più intergovernativo ora più globale;  in quanto pensiero utopico e scientifico al tempo stesso, pone problemi politici in termini di democrazia e tolleranza...

Vins, la prossima volta gli mandiamo il pacchetto completo, impaginato e copertina... Poi ci aggiungo una nota personale a mano con l'invito di utilizzarli così come sono, una richiesta che non si può rifiutare...

Vincenzo Pavone, From the Labyrinth of the World to the Paradise of the Heart: Science and Humanism in UNESCO's Approach to Globalization, Lexington Books, Rowman & Littlefield Publishing Group, Lanham MD - Usa 2008. $ 75,00 (sconto del 15% se si ordina via internet).
postato da: tappetta alle ore 12:19 | permalink | commenti
categorie: viaggi, recensioni, libri, life, mestieri, mac , una crante cioia
mercoledì, 21 maggio 2008

La solitudine dei numeri primi

Ho letto i primi due capitoli e ho pensato: "cavolo, bravo 'sto Giordano...". Bello stile, prologo interessante, prometteva bene.
Andando avanti l'entusiasmo è via via diminuito, per una frammentazione del testo che è cominciata a risultare noiosa. Poi, quando a pagina 156 ho letto "il cui destino chiaro è quello di coalescere in qualche punto dello spazio e del tempo", il trasporto è definitivamente cessato. Coalescere.
Non vedevo l'ora di finirla con tutta quella sequenza di atti autolesionistici gratuiti del protagonista, con l'anoressia ventennale della coprotagonista (vent'anni di anoressia e nessuno che si preoccupa? Solo il marito glielo rinfaccia una sola volta e la lascia e lei fa le scenate? Ma dai, Paolo...) e tutto il resto. Gli argomenti trattati saranno pure lo specchio della società moderna – anoressia, bullismo, incomunicabilità familiare e sociale, omosessualità – ma messi insieme in capitoli brevi, con una alternanza di frasette perfette soggetto-predicato-complemento e mezze spiegazioni fisico-matematiche, risultano scialbi e fastidiosi. Le pagine pervase di negatività – che però non è "letteraria" – non portano a niente, non lasciano niente.
Verso la fine, poi, un mezzo colpo di scena – prevedibile come la pioggia che si annuncia con il Colosseo marcatempo di colore rosa – che svanisce perdendosi da solo, nebbioso come si era formato.
Insomma, sembra un bel frullato di Bret Easton Ellis (molto Easton Ellis) con qualche goccia di King e un po' di Tamaro, di Moccia (che non guasta mai) e di qualche altro che ho riconosciuto ma non focalizzato.
Di originalità, solo qualche accenno (nello stile). Per il resto, insufficiente.

Paolo Giordano, La solitudine dei numeri primi, Mondadori, Milano 2008. Euro 18,00.
postato da: tappetta alle ore 00:42 | permalink | commenti
categorie: recensioni, libri