
Ogni tanto tornano fuori i miei trascorsi agonistici di pattinaggio artistico.
Baby, che mi sentiva parlare con la mia amica
R. sei volte campionessa del mondo, qualche anno fa mi rimproverava che lui però no che non mi aveva mai visto, né col gonnellino né tantomeno con i pattini, e io non avevo neanche un video, che dire un video magari una foto, e invece neanche quella, e le medaglie, e le coppe, e non è possibile che per un incidente di gara hai buttato tutto, e ma io che gli racconto ai nipoti, che credibilità ho che non ti ho mai visto pattinare e compagnia cantando.
Zitta zitta lo portai nella vecchia pista di allenamento, tra l'altro in condizioni pessime, lo feci distrarre con un'adiacente partita di tennis, infilai i vecchi scarponcini bianchi e poi, testate le giunture e attirata la sua attenzione, gli dedicai - solo per lui - l'ultimo
trequartid'ora di pattinaggio artistico della mia vita.
Se non l'avessi portato via con la forza era ancora là, a bocca aperta, che guardava la marziana.